Sembra rallentare, come onda stanca,
la vita nel piccolo paese
delle barche variopinte
e dei pescatori olivastri.
L'inverno attenua i colori
che furono d'estate e saranno
memorie di racconti vissuti
e di poesie che nasceranno.
Rimane la poesia meno visibile
agli occhi di chi non la scorge:
l'insieme di case e viuzze
che intersecano le piccole piazze.
Ecco i colori rinascere
tra bianchi di lenzuola stese
ad asciugare al timido sole
che di raggi le carezza.
Colori di vita e di storie,
di glorie e di rovine
che i muri raccontano
tra un pianto e un sorriso.
E in quelle deboli strade
nascono e crescono speranze
forti di un orgoglioso passato:
quello di chi a "Trizza" ci è nato.
(Roby 2005)