Speciale Catania Story
a cura di Roby De Cervo
Avvenimenti,reportage,spettacoli,folklore e...



Nella rubrica "Faccia a faccia" del 15/10/2005,pubblicata in alcuni dei giornali a cui collaboro,avevo affrontato alcuni problemi inerenti la III Municipalità (Borgo-Sanzio) intervistando due esponenti del Consiglio di Quartiere.Queste le domande:
1.La rivalorizzazione del Centro Commerciale Vulcania rientra nel programma del Consiglio di Quartiere?
2.Viabilità del quartiere durante e dopo le pioggie:come state procedendo?
3.Ristrutturazione di piazza Lincoln e Cavour e parcheggi:c'è un piano?

RISPOSTE Avv.Salvo Campisi(Consigliere di quartiere):
1.C'è sempre stata nel mio programma una ripresa dell'attività del centro commerciale,come più volte scritto e proposto (anche in occasione della venuta dell'assessore Piero Agen) evidenziando qual è stato l'impatto positivo che Vulcania ha avuto e quale importanza,a mio avviso,avrà la ripresa della sua attività.Sia per un effettivo rilancio della zona(e segnatamente piazza Aldo Moro) ma soprattutto perché tale ripresa darebbe lavoro alla gente,specie in questo periodo in cui il lavoro scarseggia.
2.Quando piove il traffico diventa più caotico,è vero.In particolare lungo viaTorino,via Giuffrida,piazza Lincoln e strade adiacenti.La pioggia mette in luce le insidie di molte strade.dissestamenti,marciapiedi sconnessi e buche larghe,profonde,pericolosissime.Come più volte ho segnalato(ma con modesti risultati)e come mi accingo a presentare direttamente all'assessore Vasta l'esistenza di altre pericolose buche in via Fusco.
Premesso questo,aggiungo che lo scorso 20 agosto ho inviato un elenco di strade dissestate e con marciapiedi sconnessi all'Ufficio Manutenzione ma ho notato che nulla è stato fatto.Ancora una volta mi sono servito di un'immagine tipicamente "casearia" (cioè in cui marciapiedi e strade della municipalità sono nel complesso forme di gruviera),che ho riportato il 28 settembre scorso alla terza municipalità.Sotto questo profilo sono particolarmente insoddisfatto.
3.Per quanto riguarda piazza Lincoln la storia è lunga e tormentata.Verso gli anni '80 fu elaborato e presentato un progetto ,a firma dell'ing.Schilirò,che aveva come obiettivo la ristrutturazione della piazza che,a detta di tutti(sindaco,assessori,cittadini di allora)doveva divenire una "bomboniera".
Ma il progetto abortì e non ne conosco ancora i motivi.
So soltanto che attualmente la piazza è un disastro e certamente questo fa torto al grande presidente americano Abramo Lincoln alla cui memoria il sito è dedicato.
Piazza Cavour,in una certa misura,è stata migliorata ma non è ancora completa perché,fra l'altro,vi si riscontrano ancora disservizi per cui necessita di una sempre più assidua vigilanza e manutenzione.
Sui parcheggi so che sono molti quelli progettati.Ad esempio,quello di via Dei Miti,che per essere realizzato ha provocato lo scempio di quel polmone verde che insisteva tra la via Narciso e la stessa via Dei Miti.Sono cose che addolorano sia me che gli abitanti della zona interessata.
Un altro parcheggio che si vuole realizzare è quello di Piazza Vittorio Emanuele per il quale sono state effettuate recentemente le operazioni preliminari di carotaggio,ma io mi auguro soprattutto che vengano realizzati sia il parcheggio di piazza Michelangelo che quello di viale Raffaello Sanzio di cui si parla da oltre 25 anni.


RISPOSTE Gino Miraglia(Presidente uscente)
1.Quando mi sono insidiato,nel giugno 2000,consigliere della precedente legislatura (dal 1997 al 2000),il progetto Vulcania era già nel programma anche perché proprio lì vi sono gli uffici del Consiglio.Con la mia elezione a Presidente ho ritenuto opportuno portare avanti il discorso di riapertura perché quando sono entrato nel 2000 il centro commerciale esisteva già ma poi ha chiuso.Il progetto era quello di concordare con i 56 proprietari di questa struttura la vendita a qualche impresa del nord che potesse rivalorizzarla.Abbiamo riqualificato e messo in sicurezza gli spazi per i passaggi pedonali con delle ringhiere e la sistemazione di tutti gli scalini a norma di legge.Poi si è cercato di ideare delle manifestazioni fieristiche coi commercianti della zona e altri.Ma il rilancio di Vulcania dovrebbe iniziare riattivando tutti i negozi,cosa difficile in quanto ci sono commercianti che hanno la volontà di partire con le loro imprese e altri che invece non lo ritengono opportuno.Però,a giorni,in zona aprirà un supermercato che potrebbe dare il giusto input ad altri esercenti.
2.La viabilità è caotica perché abbiamo uscita ed ingresso di Catania in via Giuffrida dove,secondo un calcolo del Comune,passano circa 60.000 auto al giorno.E'certamente una zona importante per la viabilità ma con l'inizio dei lavori in corso delle Province,che dovrebbero avere luogo a breve in quanto finalmente finanziati,abbiamo l'opportunità di rivedere il piano viabilità del territorio e avere tutti dei vantaggi.
3.Piazza Lincoln dovrebbe essere rifatta insieme a corso delle Province poiché fa parte di un unico progetto.Piazza Cavour è invece stata completamente rifatta e le uniche modifiche da apportare riguardano la cura degli spazi verdi e una maggior manutenzione.Per quanto concerne i parcheggi c'è un piano di dieci parcheggi scambiatori già finanziati a cui si sta ormai lavorando.


RISULTATO


Dopo anni, anzi decenni, la ristrutturazione di piazza Lincoln è in corso così come quella di corso delle Province e chissà che non sia la volta buona!
A tutto il resto ci penseremo più avanti. Come sempre "avanti c'è posto!!!".


Roby De Cervo
Gino Miraglia (Forza Italia) e Salvo Campisi (DS)
Giocare a golf o andare in ortopedia?


Quelle famigerate buche di via Fabio Filzi
Prossimamente l' intervista al presidente della I Municipalità Alessandro Messina.
E nel frattempo assistiamo allibiti alle rovinose cadute della gente che percorre via F.Filzi.
Un rimedio per adesso c'è: munirci di elmetto e piccone ed emulare Scapagnini.
Chissà se in pieno periodo elettorale...

Roby De Cervo
PIAZZA DEL TRICOLORE: QUELLO STRANO MONUMENTO
Intervista all' architetto Giuseppe Scannella
L' architetto  dottor Giuseppe Scannella,già Consigliere Responsabile P.R. e Stampa della Sezione Regionale dell'Istituto Nazionale di Architettura
Un monumento,un auditorium all'aperto,un'opera:si può definire in tanti modi la struttura di Piazza del Tricolore che ha suscitato tante polemiche e tante opinioni divergenti.
Alcuni parlano di obbrobrio,altri di opera futuristica.Personalmente opterei per la seconda.
Il grande problema è che il Monumento ai Caduti è rimasto abbandonato a sè stesso.Lo testimoniano queste foto in cui si nota il degrado che la struttura sta subendo:graffiti sui muri esterni ed interni,sporcizia laddove dovrebbero risiedere i corridoi per l'accesso alle toilettes e lungo tutto il percorso interno.
Un'opera dimenticata,forse volutamente,da chi ha espresso indifferenza nei confronti dell'innovazione.
In poche parole abbiamo un monumento il cui valore non è mai stato apprezzato nella giusta misura,nè utilizzato nella maniera adeguata.
Qualcuno dovrebbe smuoversi per rivalorizzare questa ennesima perla che la città possiede.
A tal proposito chiedo l'opinione di uno dei diretti interessati,l'architetto Giuseppe Scannella,già Consigliere Responsabile P.R. e Stampa della Sezione Regionale dell'Istituto Nazionale di Architettura.


Dottor Scannella,ci può brevemente parlare dell'Autore,dell'anno di inizio, e del costo dell'opera
-Il monumento è stato progettato dall'Arch. Giuseppe Marino, con la collaborazione artistica dello scultore Salvo Giordano e del prof. Ugo Giuffrida, vincitore di un Corso nazionale che si espletò nel lontano 1971.
All'epoca la spesa complessiva era prevista in cinquanta milioni di lire, lievitati ovviamente al momento della sua realizzazione negli anni novanta, sotto la sindacatura Bianco.
Una breve descrizione del monumento?
-Più che di monumento, io preferisco parlare di architettura, inquanto nasce dall'"idea", dal superamento (arditissimo e precognitore per l'epoca in cui fù pensato) del concetto classimo di "monumento"  inteso come elemento emblematico da osservare più o meno fiscamente distaccati, per diventare invece luogo, spazio, fruibile, attraversabile, vivibile.
E' costituito da onde e spirali di "betonbrut"(cemento a faccia vista) che delimitano uno spazio percettivamente drammatico, "liberamete espressionista" come ebbe a definirlo Bruno Zevi in cui la luce naturale, incidendo  sulla superficie scabra del nudo cemento esalta le forze dinamiche ed il movimento, la vorticosità. in cui la durezza delle scelte formali ed espressive, ben testimonia la durezza , la rozzezza ed il conseguente rifiuto della violenza e della guerra, per riscattarsi, al centro della cavea, con il sorgere della speranza che era rappresentata dal gruppo scultoreo, purtroppo realizzato in dimensioni molto più ridotte rispetto alle previsioni e quindi oggi con minore effetto comunicativo.
Comunque la città, faticosamente,  si è conquistata una vera opera di architettura, in quanto il monumento realizzato travalica dalla sua significanza diretta essendo luogo memore, spazio riconoscibile e riconosciuto e quindi capace di entrare nella memoria storica collettiva.
E il motivo dell'abbandono,da parte delle autorità competenti,di una così splendida struttura che innova sicuramente la nostra città?
-Forse possiamo inquadrare questo nella scarsa sensibilità che la Sindacatura attuale  ha per il contemporaneo e di cui abbiamo purtroppo molti esempi. Possiamo anche pensare che l'arte, perchè di questo si tratta, a volte ha bisogno di tempo per essere compresa ed assimilata, specie in una città che solo da pochissimo tempo vede una ripresa dell'interesse per i temi dell'architettura e dell'ambiente in senso dinamico e contemporaneo; forse , più semplicemente, per trascuratezza.




E noi speriamo di poterci riappropriare di molte altre opere dimenticate.


Roby De Cervo
Quando sono costretto a fare un reportage che contiene immagini come questa, vorrei tanto non pubblicarle ma credo sia precipue sensibilizzare non soltanto le autorità competenti bensì l' intera cittadinanza che spesso sottovaluta i valori artistici ed estetici di Catania.
E' giusto trasformare in porcile una struttura che oltre ad essere utile dal punto di vista artistico (concerti, manifestazioni e vari eventi all' aperto) è anche un' opera di un certo spessore architettonico?
Non tutti la pensano come il dottor Scannella, non tutti amano questo monumento, ma impariamo a capire ed apprezzare quanto altri non hanno anzichè usarlo come vespasiano.


Roby De Cervo
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CORSO DELLE PROVINCE,PIAZZA LINCOLN:
MA GRAZIE PER LA TEMPESTIVITA'!!!
Finalmente si aprono i cantieri